{"id":262,"date":"2023-05-12T11:07:13","date_gmt":"2023-05-12T11:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/hotelbajazzurra.com\/?p=262"},"modified":"2023-05-12T11:09:57","modified_gmt":"2023-05-12T11:09:57","slug":"luoghi-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/2023\/05\/12\/luoghi-fantasma\/","title":{"rendered":"Luoghi Fantasma"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Info tracciato<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Livello : intermedio<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Km: 200 km ca<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Tracciato: misto<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Destinazione Gairo Vecchio<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso inizia dal Baja Azzurra, ci lasciamo alle spalle la Marina di Bari Sardo.<br>Dopo un breve tratto sulla vecchia 125 superato Cardedu si prende la strada per Gairo, man mano che si sale verso l\u2019alto la prospettiva cambia e ad ogni curva sembra proporsi un panorama sempre nuovo fatto dell\u2019azzurro intenso del cielo mattutino e del giallo dei campi inariditi dall\u2019arsura estiva<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strada \u00e8 piacevole e raggiungere Gairo Sant\u2019Elena non \u00e8 difficile, a pochi minuti di distanza c\u2019\u00e8 il primo paese disabitato. Una volta attraversata la via principale si esce dal centro abitato per riprendere il cammino verso il paese fantasma. Poche curve e si arriva a Gairo Vecchio, un luogo irreale in cui il silenzio amplifica qualsiasi suono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<iframe src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/embed?mid=1Q8-_1Q870DbptFxyLP7yqB7uCeC7vb0r&#038;ehbc=2E312F\" width=\"640\" height=\"480\"><\/iframe>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La via del centro \u00e8 percorribile in moto e le case, sebbene siano in condizione di abbandono, sono messe in sicurezza tanto che \u00e8 possibile fermarsi per una breve perlustrazione. Nelle case sono ancora visibili i segni che scandivano la quotidianit\u00e0 del vivere antico, si notano i ripiani per le stoviglie scavati nel muro, i contorni dei forni domestici e dei caminetti ormai crollati sono ancora impressi sui muri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3026-1024x683-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-264\" srcset=\"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3026-1024x683-1.jpeg 1024w, https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3026-1024x683-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3026-1024x683-1-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le strutture meglio conservate ci sono gli uffici delle poste dove si pu\u00f2 scorgere la pittura originale del palazzo e una casa privata con un bellissimo giardino particolarmente curato. Forse qualcuno continua a vivere qui e ad occuparsi della casa nonostante il paese sia completamente disabitato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A circa 7\/8 Km dista Osini Vecchio che condivide la stessa sorte del centro vicino, anche qu\u00ec le case sono lasciate all\u2019incuria eccetto la fontana all\u2019ingresso del paese e la chiesetta di Santa Susanna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>La tappa dell\u2019arte<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prossimo passo \u00e8 Ulassai famosa per la sua Stazione dell\u2019Arte. Il museo \u00e8 dedicato a Maria Lai, qui \u00e8 possibile trovare alcune sue opere. Ma per conoscere il lavoro dell\u2019artista sarda non \u00e8 indispensabile visitare il museo, infatti all\u2019interno del paese sono presenti delle sue installazioni come ad esempio: La Strada del Rito del 1992, I muri Groviglio 2005 e Il Gioco dell\u2019Oca 2005; una sua versione \u00e8 presente anche ad Osini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro la Stazione dell\u2019Arte in direzione Jerzu ci attende un locale con un ampio parcheggio, il luogo ideale per una breve sosta prima di riprendere la via verso il terzo paese fantasma di questo tour: il villaggio della miniera d\u2019argento di Monte Narba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3106-1024x683-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-265\" srcset=\"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3106-1024x683-1.jpeg 1024w, https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3106-1024x683-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3106-1024x683-1-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprese le moto scendiamo verso Jerzu per percorrere l\u2019anello stradale che circonda il paese per eccellenza del cannonau ogliastrino, strada che ci regala grandi emozioni per il numero di curve e tornanti. Risaliti alla stazione dell\u2019arte ci dirigiamo verso Foghesu anche conosciuto col nome: Perdasdefogu. Pur essendo in collina il paesaggio \u00e8 pianeggiante e si alterna tra tratti di bosco e ricurvi prati per il pascolo del bestiame. Ma ci\u00f2 che colpisce maggiormente sono le numerose pale eoliche che a poche decine di metri dalla strada rendono questo luogo quasi surreale, facendoci sentire come dei moderni Donchisciotte che si accingono ad affrontare ognuno il proprio gigante. Proseguiamo per Escalaplano e Ballao, per poi dirigerci a San Vito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Monte Narba e la miniera d\u2019argento<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati a San Vito seguiamo le indicazioni per raggiungere la miniera che dista pochi chilometri dal centro. Qui l\u2019asfalto termina e per l\u2019ultimo tratto dobbiamo proseguire a piedi. Tuttavia per chi possiede una moto da enduro o per i piloti pi\u00f9 esperti \u00e8 possibile raggiungere la miniera in sella al proprio veicolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver guadato il letto del fiume in secca percorriamo il sentiero immersi nella macchia mediterranea, una piccola passeggiata e si arriva al sito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al suo interno \u00e8 presente il villaggio sorto nel 1863 che ospitava i minatori, durante la prima guerra mondiale e che fu utilizzato come campo di detenzione per i prigionieri di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte delle strutture sono ormai fatiscenti e non accessibili e in parte sommerse da detriti alluvionali. Fatta eccezione per la villa pi\u00f9 bella che continua a conservare il suo fascino accentuato dal passare degli anni, si parla di Villa Madama che fu progettata dall\u2019ingegnere Giovanni Battista Traverso. La miniera fu dismessa nel 1936 anno in cui al suo posto sorse un\u2019azienda agricola. Oggi \u00e8 patrimonio dell\u2019Unesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>La via del ritorno<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprese le moto raggiungiamo Portu Tramatzu (Villaputzu) un luogo in cui non mancano piccoli chioschi e ristorantini dove poter gustare la cucina locale. Il men\u00f9 \u00e8 ricco sia dei piatti del pescato come spigole, orate, muggini, grigliate di gamberoni e saporite seppie; sia dei piatti della tradizione contadina come i culurgiones e il porchetto arrosto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3131-2-1024x683-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-266\" srcset=\"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3131-2-1024x683-1.jpeg 1024w, https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3131-2-1024x683-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/hotelbajazzurra.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/DSC_3131-2-1024x683-1-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera non tarda ad arrivare e dopo un rilassante pomeriggio nella spiaggia di Villaputzu \u00e8 gi\u00e0 ora di rientrare. Per comodit\u00e0 decidiamo di raggiungere il Baja Azzurra attraverso la SS 125, di evitare il tragitto di Jerzu e Gairo prendendo la strada che da Tertenia ci porta prima a Cardedu e poi a Bari Sardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I moto itinerari sono stati realizzati grazie alla collaborazione col moto club Chena Cabu che ha testato i percorsi e creato le mappe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/edit?hl=it&amp;mid=1Q8-_1Q870DbptFxyLP7yqB7uCeC7vb0r&amp;ll=39.641070856653954%2C9.511324999999943&amp;z=10\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Accedi alla Mappa e scarica i file KML<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Info tracciato Destinazione Gairo Vecchio Il percorso inizia dal Baja Azzurra, ci lasciamo alle spalle la Marina di Bari Sardo.Dopo un breve tratto sulla vecchia 125 superato Cardedu si prende la strada per Gairo, man mano che si sale verso l\u2019alto la prospettiva cambia e ad ogni curva sembra proporsi un panorama sempre nuovo fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":267,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-moto-tour-sardegna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=262"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":268,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/262\/revisions\/268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelbajazzurra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}